mercoledì 28 luglio 2010

Al telefono

Non è nostra intenzione rivisitare il grande successo con cui l'indimenticato Nino Ferrer ci metteva a parte della ricchezza del suo carnet di numeri telefonici a cui rivolgersi in momenti di particolare solitudine.
Il telefono ha cambiato pelle e da strumento per stabilire un contatto preliminare all'incontro, è diventato surrogato esso stesso dell'incontro medesimo.
Si telefona nell'illusoria convinzione di mantenere vivi i rapporti interpersonali, fino ad arrivare all'estremizzazione del sesso che passa attraverso i fili del telefono, invece che attraverso una canonica unione di corpi in cerca di piacere.
In una società dell'apparire, fatta esclusivamente di enunciati e di proclami, questo rappresenta la normalità, anche se surrogare i rapporti veri non sia attribuibile alla società medesima, ma , semmai, a un pericoloso gioco di causa effetto, determinato dalla superficialità e dalla minore responsabilità che il ricorso a queste false tecniche aiuta in modo incontrovertibile.

martedì 13 luglio 2010

Le percentuali.

Con grande divertimento, unito a una profonda amarezza, apprendo che il nostro Paese è equamente diviso in due, il 50% di ladri e il 50% di derubati. Una percentuale maggiore di derubati creerebbe l'anomalia dei ladri che rubano ai ladri. Quindi peggio di così, forse, non potrà andare.
Tuttavia, potrebbe avere ragione chi affermò che al peggio non c'è mai fine.

mercoledì 30 giugno 2010

Il valore dei valori

Molti anni fa, nel territorio di un comune italiano, un Istituto di Analisi rilevò che il contenuto di atrazina presente nelle acque del fiume, che attraversava quella zona, era di molto superiore ai limiti consentiti.
Grande fu la preoccupazione per la presenza di questo poderoso veleno nell'acqua che finiva persino negli acquedotti e, quindi, in casa delle famiglie.
Gli scienziati spiegarono in modo dettagliato i rischi che l'anomalia poteva causare alla salute pubblica. Ci furono mesi di incontri, discussioni, accertamenti, fin quando il politico responsabile del territorio decise che il problema doveva essere superato in ogni modo.
Un tavolo di approfondimento fu il percorso che venne individuato per cercare la soluzione, valutando tutto, a partire dai costi dell'operazione di bonifica.
Dopo un periodo di tempo, una delibera del politico innalzò il valore del parametro relativo alla percentuale di atrazina tollerata e il problema fu superato.

mercoledì 23 giugno 2010

Il rosso e il verde

I rossi hanno tenuto il punto e hanno avversato il plebiscito populista che anima i moderni peronisti "de noantri", i verdi, di ascendenze celtiche, vaticinano profeticamente sulla presenza di slovacchi nei nostri territori, già a partire dal prossimo anno. Milioni di persone sono spiate dai curiosi di questo villaggio globale.
Il dibattito ferve ovunque su temi fondamentali, la posizione del mediano, l'osservanza delle leggi da parte di chi se n'è sempre fregato... viviamo tempi strani.

martedì 22 giugno 2010

La verità e le bugie

Le bugie hanno le gambe corte, la giustizia è cieca, come l'amore e la fortuna, la verità viene sempre a galla (cadavere).

L'occasione e lo scandalo.

Molti, forse troppi, si meravigliano o si scandalizzano per il crescente numero di evidenze dell'uso arrogante del potere, per quanto minimo esso possa essere. Una volta, il privilegio era appannaggio esclusivo del Potente, quello con la P maiuscola.  Sono stati momenti in cui il detto popolare "l'occasione fa l'uomo ladro" era applicabile a pochi, pochissimi personaggi pubblici e a un nugolo imbarazzante di mosconi di bassa lega, tutti legati a compiti discrezionali nell'amministrare l'Ufficio del Potente.
Ora anche i truffatori pubblici hanno fatto strada e i nuovi proseliti e ritengono irrinunciabili le "indennità" integrative che percepiscono illecitamente perché facciano il proprio lavoro. D'altronde in una società dove il malaffare è assurto a regola di gestione del potere......

lunedì 14 giugno 2010

Essere qualcuno.

Essere qualcuno è un'ovvietà. Tutti siamo qualcuno, ognuno di noi lo è.
Quindi, l'enunciato stabilisce uno stato di cose che non richiede approfondimenti.... o no?
Molti scambiano la vita per un'arena, in cui bisogna primeggiare per "diventare qualcuno".
Ma, allora, la realizzazione individuale passa attraverso il riconoscimento di terzi che determina, con metodologie diverse, se una presenza evanescente, che solo casualmente assolve a tutte le funzioni vitali, sia o meno diventata qualcuno, sia, cioé, identificabile come essere umano fra altri esseri umani (almeno fra quelli che contano).
I metri di misurazione di questo delicato e complesso passaggio sono diversi a seconda dei gruppi sociali che li utilizzano e, per facilitare i compiti di analisi sono state create delle scale "sociali" che anche da un punto di vista figurativo, permettono di visualizzare il progetto organizzativo del genere umano e stimolare ambizioni e frustrazioni in chi si trovi a confrontarsi con una qualsiasi di queste piramidi.
Il coperchio generato dalla fantasia, non copre nessuna delle pentole che il diavolo ha messo a disposizione dell'uomo e questo si perde in mille rivoli di sciocca e vuota ambizione, cercando di piacere a tutti, fuori che a sé stesso.