domenica 11 settembre 2011

11 settembre

11 settembre significa per moltissimi la commemorazione del decennale dall'attentato suicida alle torri gemelle di New York, che tanto scosse le coscienze di tutto il mondo.
L'evento fu vile e di sicuro deprecabile, ma i nostri cronisti del dolore e del sensazionalismo vanno oltre, troppo oltre. Interviste a sopravvissuti all'insegna del "cosa ha provato".... razza di imbecilli, uno si trova in una città verticale che viene colpita da un aereo, che brucia e ammazza un sacco di gente..... cosa vuoi che abbia provato? Paura, terrore, paralisi..... tutta quella gamma di sensazioni che subentrano quando ti rendi conto che la nostra misera vita è talmente provvisoria che un soffio di vento può cancellarla.
Credo che possiamo contare quotidianamente centinaia di migliaia di persone che ingiustamente vengono private della vita. Quei cittadini statunitensi sono fra loro, né meno, né più importanti, sono fra quelli che hanno perso la vita in nome di inutili cause.
Al di là di ogni retorica sarebbe opportuno cominciare a pensare se queste vittime debbano assurgere al rango di eroi o restare a rango di effetto collaterale della follia umana. 
Con un piccolo sforzo da parte di tutti, penso che potrebbero diventare eroi della riconquista della libertà.

lunedì 15 agosto 2011

Toscana

È una terra maledetta.
In nessun'altra terra si è così vicini e così lontani.
Questa è una terra che insegna il campanilismo, la polemica, il pelo nell'uovo e non pratica la solidarietà, la comprensione, il bene comune.
Questa è una terra di egoismi ed egocentrismi, una terra di primedonne, dove l'arguzia cntribuisce al dileggio, allo sminuire gli altri per accrescere sé stessi.
Questa è la terra dove le mezze cartuccce non hanno futuro, solo il genio viene riconosciuto e idolatrato, seppure dopo morto.

sabato 6 agosto 2011

E io non ti pago!

Churchill ebbe a sbottare quando, a fronte dell'ennesima richiesta dei Labour per favorire le misure sociali della Gran Bretagna, si ritrovò a dover corrispondere ben il 17 per cento del suo reddito. "Dove andremo a finire!" esclamò da buon vittoriano. 
Già dove andremo a finire? 
Al giorno d'oggi, se tutti concorressero per quanto dovuto, forse il 17 no, ma la pressione fiscale potrebbe essere più che dimezzata.... ma come si fa a convincere chi non ha prelievi fiscali alla fonte a corrispondere il dovuto? 
In un paese normale non sarebbe complicato. 
Da noi è impossibile.

lunedì 25 luglio 2011

Follia? Delirio?

Ha sparato e ucciso decine di giovani vite....un folle, certamente.
Questo è il banale e triste commento dell'opulenta società che non sa riconoscere la follia dal fanatismo, il delirio di un pazzo da chi ha lucidamente messo in pratica gli insegnamenti che i "moderati" carichi di odio e di "verità assolute" hanno per decenni divulgato proprio nella speranza che si formasse un esercito assassino che eliminasse fisicamente il nemico.
I cattivi maestri di oggi, sono quelli che attribuiscono la nostra decadenza sociale e civile ai "diversi", che siano essi neri, musulmani, cinesi, omosessuali, immigrati (regolari o clandestini poco importa).  Il nostro declino non è dovuto all'avere per troppi anni vissuto in modo non adeguato alle nostre risorse, ingannati da amministratori pubblici falsi e bugiardi. No, il nostro declino è dovuto alle politiche sociali, agli immigrati, ai "comunisti", ai non cristiani. Se non ci fossero loro sarebbe tutto a posto.
I cattivi maestri sono quei "signori" vestiti da moralisti e moderati (e sono tanti, troppi) che instillano giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese, anno dopo anno l'odio per tutto ciò che non è omologato nei dogmi conservatori di un'ideologia, questa sì innaturale e distruttrice.
Non è un folle Anders Behring Breivik, è uno che lucidamente ha imparato a odiare i diversi, perché questo gli è stato insegnato da una cultura becera e oltranzista, da quelli che hanno predicato lo "scontro di civiltà", unitamente all'odio per chi la pensa diversamente.
Spero di sbagliare, ma credo che vedremo sempre più spesso braccia armate contro i diversi in tutta Europa e una folta, foltissima schiera di "mandanti" che si scandalizzeranno del frutto che la loro infausta semina ha generato.

giovedì 7 luglio 2011

Non parlate al conducente

Quando ero ragazzino e salivo sul filobus per andare a scuola, all'interno dell'automezzo, al centro della parte anteriore, faceva bella mostra di sè l'avviso "Non parlate al conducente", allo scopo di non distrarlo dal delicato compito che aveva e cioé di condurre il prezioso carico pubblico a destinazione.
Non ricordo di avere mai parlato al conducente, in rispettoso ossequio dell'avvertimento, ma certamente qualche volta gli ho urlato, quando non si fermava alla fermata della scuola, perché non aveva sentito il campanello che suonavamo nell'intento di informarlo che desideravamo scendere alla fermata successiva.
Il mondo non cambia, anche allora i manovratori favevano il proprio comodo e se cercavi di farti sentire adducevano scuse risibili o ti ignoravano perché, dicevano, senzo di loro saresti dovuto andare a piedi.
La storia dimostra che ogni giorno è figlio del precedente.

mercoledì 15 giugno 2011

Il tronista rintronato.

I valori sono cambiati, quello che un tempo risultava stupido è oggi la normalità e se la normalità è data dai comportamenti della maggioranza e la maggioranza ha sempre ragione, ne consegue che il mondo è cambiato senza chiederci il permesso. D'altronde, perché avrebbe dovuto chiederlo?

martedì 14 giugno 2011

Il corpuscolo e la trave.

Vero che ciascuno vede il corpuscolo nell'occhio di chi ha di fronte e non vede il trave che ha nel proprio.... eppure un trave nell'occhio dev'essere un bel fastidio....non fosse altro per le dimensioni.