Quando ero ragazzino e salivo sul filobus per andare a scuola, all'interno dell'automezzo, al centro della parte anteriore, faceva bella mostra di sè l'avviso "Non parlate al conducente", allo scopo di non distrarlo dal delicato compito che aveva e cioé di condurre il prezioso carico pubblico a destinazione.
Non ricordo di avere mai parlato al conducente, in rispettoso ossequio dell'avvertimento, ma certamente qualche volta gli ho urlato, quando non si fermava alla fermata della scuola, perché non aveva sentito il campanello che suonavamo nell'intento di informarlo che desideravamo scendere alla fermata successiva.
Il mondo non cambia, anche allora i manovratori favevano il proprio comodo e se cercavi di farti sentire adducevano scuse risibili o ti ignoravano perché, dicevano, senzo di loro saresti dovuto andare a piedi.
La storia dimostra che ogni giorno è figlio del precedente.
Nessun commento:
Posta un commento