mercoledì 21 ottobre 2015

Gli esperti

Vedo che le discussioni politiche sono diventate il nuovo cult di questo Bar Stadio virtuale.
Una volta eravamo tutti preparatissimi sulla migliore formazione della nazionale da far scendere in campo per vincere il mondiale, o l'europeo o l'amichevole.
Le sconfitte erano colpa dell'allenatore che aveva lasciato a casa il nostro pupillo e......
Poi Lui "scese in campo" e le mezzale si trasformarono in onorevoli e siamo, improvvisamente, diventati un popolo che sa di politica economica, finanziaria, estera, interna, che sa di scuola e di esercito, che sa di sanità e che saprebbe come ribilanciare il deficit dello Stato nel giro di un amen.
Siamo un popolo agguerrito che avrebbe dichiarato guerra all'India per liberare due militari.
Siamo un popolo determinato che avrebbe zittito la potente Germania, mandando in frantumi il tavolo del Cancelliere con un pugno.
Siamo un popolo laico, sempre pronto a zittire chi dissente dalla CEI o dal Papa o dal Parroco.
Siamo il popolo del "ghe pensi mi" applicato a qualsiasi sfaccettatura della Cosa Pubblica......
L'ascesa inarrestabile di MasterChef e altri programmi di cucina fa ben sperare che l'attenzione si sposti e che, poco alla volta, da navigati politicanti ci trasformiamo in esperti di ingredienti e spezie e piatti prelibati, sempre pronti a dimostrare di che pasta siamo fatti.......
Il Bar Sport non chiude mai.

sabato 5 settembre 2015

Il racconto

E quindi? dopo i viaggi ci sono i racconti e poco importa se i luoghi e le persone e le cose di cui si narra siano realmente esistiti o siano solo frutto della nostra immaginazione, peraltro molto fertile in certi momenti.
Si racconta per intrattenere, si racconta perchè, alle volte, il confine tra realtà e immaginazione è estremamente labile, quasi impercettibile, se non, addirittura, inesistente..

Quello che era successo.

Non c'era stato nessun reato, era semplicemente accaduto un incidente, di quelli che vanno messi in preventivo nelle pieghe della vita, fra le cose che succedono nostro malgrado.
Nessuno poteva prevedere lo sciogliento della cera che faceva da collante alle ali di Icaro, non possiamo parlare di errore di progettazione e cercare una qualche negligenza nell'idea di Dedalo.
Forse i materiali non erano i più consoni, ma usati con la dovuta accortezza avrebbero assolto egregiamente ala loro funzione.... ma è andata diversamente.
Il mondo è proprio cambiato, prima era mosso dalla curiosità della scoperta, dell'avventura; ora da poveri legulei in cerca di soldi facili e da un popolo becero, zotico,stupido e ignorante in cerca solo di un colpevole a cui addossare il proprio disagio di vivere.

venerdì 7 agosto 2015

Potere

Chi pensa di avere controllo o influenza sullo svolgimento degli eventi,si rassegni, il Caso muove come pedine lo svilupparsi dei fatti e fa sì che le cose si realizzino a proprio piacimento secondo il suo umore.

La felicità

Il concetto di felicità è di per sé volubile e volatile, per quanto ognuno lo vorrebbe solido e duraturo.
La felicità si calibra sulle specifiche dettate da ciascuno e a queste cerca di adattarsi nei limiti, comunque, della propria essenza aleatoria, di cui, però, sembra che nessuno voglia tenere conto.
Il concetto di felicità, come la felicità medesima è un attimo, una particella spazio temporale che dura quanto un click.....e non è detto che lo scatto di un meccanismo di precisione non riscaldi il cuore, oltre che la canna.fumante della pistola

(grazie a John Lennon per essere esistito)

sabato 1 agosto 2015

Attimi

Un attimo prima la superficie era intatta.
Questione di attimi.
Un attimo dopo un click impercettibile, un foro sulla siperficie e un fiotto di fluido rosso che si  espandeva con inaspettata forza verso l'esterno.
Il prima e il dopo, regola base di tutte le cose.
Il terribile e definitivo sistema binario che decide il tutto.
In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In Out, In


OUT

mercoledì 17 giugno 2015

Nostalgia?

I segni del tempo sono solo quelli che caratterizzano la nostra fisionomia col passare degli anni, o qualcosa di diverso scolpisce la nostra mente e ci fa vedere i profili degli eventi attraverso occhi che hanno muitato in modo inesorabile la loro capacità di elaborazione?
E perchè, a un certo punto pare che il passato sia migliore del presente? Molti spiegano il fenomeno affermando che il tempo trascorre e sbiadisce i ricordi cattivi, mentre colora in modo vivace quelli positivi, che restano, quindi, nella memoria, come verità assoluta.
Il fatto che mi ha spinto a pensare è stata una manifestazione molto suggestiva che si svolge una volta l'anno in città, nell'occasione del festeggiamento del Santo Patrono Ranieri Scacceri.
La sera della viglia della festa, i profili dei palazzi che si affacciano sul fiume, vengono marcati con delle strutture in legno (biancheria) in cui vengono collocati lumini di cera accesi, dando origine a uno spettacolo che definire suggestvo è poco. I miei ricordi di ragazzo scellerato riportano un relativo silenzio, per quanto potesse essere silenziosa la folla che si riversava sui lungarni per ammirare la città, in attesa dello spettacolo pirotecnico, che si chiudeva coi tre colpi tanto somiglianti alle salve di cannone.
Ovviamente noi ragazzi eravamo un pochino più turbolenti, ma....... ricordo che aspettavo pazientemente le due, per poter fare le foto de lungarni deserti
Nulla a che vedere con l'attuale manifestazione, accompagnata dal fastidioso suono dela discoteca privata, di cui ogni esercizio commerciale ha ritenuto di doversi dotare.
Il brusio della folla che passeggia sui lungarni è un soffio rispetto al ritmo pulsante della musica che ciascuno propone davanti al proprio negozio.
Una scelta musicale degna delle sale da ballo (una volta si chiamavano così) della Versilia.
La folla si è riempita di giovani sempre più ubriachi, quando non "stonati" da altro.
Uno potrebbe pensare a un eccesso di moralismo, non lo è. Per quanto mi riguarda, ognuno, quando fa sul suo, si può anche buttare nel fiume e scegliere se affogare o tornare a riva.
No, è che si è snaturato il significato profondo dell'evento, che ha perso il suo fascino originario, per trasformarsi in fiera paesana, perlatro venuta male, perchè non viene proposto il gioco del porcellino.
È vecchiaia? È nostalgia? È rabbia o dolore per il tempo che passa? 
È che il passare del tempo cambia le cose e cambia anche le nostre capacità di percezione e la nostra capacità di condivisione. 
Lo vediamo come un'involuzione peggiorativa del come eravamo, mentre è solo e banalmente un cambio di paradigma che solo la vita può determinare.