mercoledì 8 ottobre 2014

Ecclesiaste

Per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante. Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire. Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare. Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci. Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via. Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare. Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. (Ecclesiaste 3)
Ora è tempo di castagne e funghi.....

martedì 30 settembre 2014

Pari opportunità.

Trovo insopportabile che l'articolo indeterminativo richieda l'apostrofo di fronte a parole che inizino per vocale, purchè tali lemmi siano di genere femminile, con buona pace per le regole sulle pari opportunità, così vergognosamente disattese a ogni minima occasione...
Tale scandalosa discriminazione viene ignorata, a bella posta, persino dai movimenti femministi (in evidente connivenza con queste pratiche sessiste).
Appare in tutta evidenza che tale regola è stata ideata per distinguere il genere femminile, barbaramente sottoposto a pratiche di elisione da cui il mondo maschile viene, invece esonerato. Come potremmo chiamare tutto questo se non segregazionismo sessuale?
Ma da qualche parte ci sarà un po' di giustizia e di effettiva parità.

venerdì 12 settembre 2014

Ma Proust era un chiaroveggente?

Il nichilismo è una brutta pratica, specie quando non si è in grado di gestirla in modo da passare come vittima del destino, muovendo l'umanità a una compassionevole comprensione.

Alla rinfusa

Non accade mai quando i pensieri scorrono in modo ordinatamente organizzato, accade sempre quando la mente non trova requie e i pensieri vanno e vengono, ma i più vanno, e ti scopri a non ricordare il nome di Van Morrison, che pure hai ascoltato migliaia di volte.
Il flusso non diviene più un ordinato collegamente fra i piccoli frammenti che formano un'idea, ma il disperato tentativo di confermarsi che non tutto è perduto.....
....e lo scaffale degli alibi è ormai desolatamente vuoto.

mercoledì 30 luglio 2014

Qualità

Non c'è più una classe dirigente adeguata al ruolo di governare il Paese e tutti indicano i cinquemilaquattrocentosettantaquattro difetti che ogni singolo potente ha.
Credo che sia un dato inconstestabile, è crollata la qualità della classe politica e dirigente dell'Italia..... ma è possibile che sia diminuita di pari passo la qualità del popolo italiano?

La conquista

Guardò la parete scoscesa e irregolare con un po' d'ansia.
Aveva deciso che quella mattina l' avrebbe scalata, quale che fossero state le condizioni ambientali.
Era una giornata da tregenda, tutti gli ordini angelici si erano dati appuntamento per orinare insieme proprio lì.
In effetti era ripida, molto ripida....
Si fece coraggio e mano, piede, mano, piede, arrivò in cima, passando per timori, paure e anche qualche sforzo al limite delle sue possibilità.
Una volta in cima si girò, la parete scoscesa aveva mutato la sua essenza, trasformandosi in un pericoloso dirupo.
Mentre volava verso valle, sì pentì di non aver saputo resitere alla tentazione di scalare la parete e si rese conto che aveva mentito a sé stesso quando aveva considerato un rovescio della sorte che la parete si fosse trasformata in un profondo dirupo.
Anche Pippo diceva che una salita vista dall'alto somiglia tanto a una discesa.

martedì 29 luglio 2014

Il punto moribondo

Avevo passato lì, nel fango e nel freddo, le mie ultime 72 ore, avevo fame, sete, sonno e la mia mente si era adattata all'idea che tutto finisce, quanto avrei potuto restistere ancora?
Erano stati mesi di lotta senza quartiere.
Quella che una volta era stata la mia città, il panorama familiare, la cornice dei miei giochi e e della mia vita era si era rapidamente sfaldata, scomposta secondo una tecnica cubista, che aveva valorizzato il lato artistico e creativo degli esplosivi al plastico.
È per questo che ho gettato l'arma fuori e sono uscito con le mani alzate. Che altra scelta avrei avuto?
So bene che in questa guerra non si fanno prigionieri, ma ci sono momenti in cui la resa non sembra il male peggiore.