mercoledì 15 giugno 2011

Il tronista rintronato.

I valori sono cambiati, quello che un tempo risultava stupido è oggi la normalità e se la normalità è data dai comportamenti della maggioranza e la maggioranza ha sempre ragione, ne consegue che il mondo è cambiato senza chiederci il permesso. D'altronde, perché avrebbe dovuto chiederlo?

martedì 14 giugno 2011

Il corpuscolo e la trave.

Vero che ciascuno vede il corpuscolo nell'occhio di chi ha di fronte e non vede il trave che ha nel proprio.... eppure un trave nell'occhio dev'essere un bel fastidio....non fosse altro per le dimensioni.

venerdì 29 aprile 2011

Catalogo

Tommaso ha bisogno di catalogare tutto, anche le sfumature, dice che è un'operazione che gli dà sicurezza, perchè una definizione esatta di qualsiasi cosa te ne dà la corretta percezione e la pone nel posto più corretto nella scala delle priorità. Un mondo cristallizzato e tonnellate di chiacchere, ecco cosa produce il definire tutto nei minimi dettagli. . .

venerdì 8 aprile 2011

Il dubbio

Faccio bene o faccio male? Non è simpatico avere dubbi, la loro presenza è tormentosa.... ma chi non ha dubbi mi fa paura, è più simile a un mostro che a un essere umano.

domenica 13 marzo 2011

L'ufficio del lavoro.

Avevo appuntamento all'ufficio del lavoro, che ora ha un nome diverso, sono praticamente solo donne. Un gineceo.

giovedì 6 gennaio 2011

Cambiamenti

In pochi mesi le cose possono cambiare radicalmente, in verità possono cambiare in poche settimane, sarei per affermare ore, se non minuti. Il cambiamento avviene nel presente, archivia il passato e produce una prospettiva futura diversa da quelle in essere fino al momento in cui si manifesta il cambiamento stesso. Il cambiamento è una frazione di tempo infinitesimale di presente. I cambiamenti dai tempi lunghi sono aberrazioni prospettiche del passato sul futuro.

mercoledì 22 settembre 2010

L'ascolto

Ancora oggi, ahimé, conosco situazioni in cui avviene un dialogo fra non ascoltanti. Potrebbe darsi che il singolo adatti "pro domo sua" tutte le informazioni che riceve, scegliendo artatamente di ignorarne alcune e mettendone in risalto altre, magari quelle più consone al proprio tornaconto.
I sensi sono cinque e sarebbe eccellente abitudine usarli per scambiare informazioni in modo corretto e instaurare, così, relazioni ottimali, ma dimenticare il proprio ego è impresa difficile.